La Storia dello Stadio
Lo "Stadio Mussolini", poi divenuto Stadio Comunale, venne edificato in seguito alla decisione del Capo del Governo di far svolgere i Littoriali dell'anno XI (da svolgersi quindi nel 1933) a Torino.
La Civica Amministrazione decise di procedere alla costruzione e bandì un appalto-concorso in base ad uno schema di impianto rapidamente allestito dal Servizio Tecnico dei Lavori Pubblici.
L'amministrazione comunale divise i lavori fra tre imprese: lo Stadio fu affidato alla Ditta Saverio Parisi di Roma (progetto dell'arch. Fagnoni e degli ingg. Bianchini e Ortensi); il campo da atletica, la Torre di Maratona e le biglietterie furono affidate all'impresa ing. Vannacci e Lucherini (progetto dell'arch.
Del Giudice, del prof. Colonnetti e dell'ing. Vannacci); la piscina coperta fu affidata alla Società AN. Imprese Edili Ing. E. Faletti (progetto dell'arch. Bonicelli e dell'ing. Villanova).
Infine all'impresa dell'ing. Guido De Bernardi venne affidata la preparazione dei campi e delle piste.
I lavori iniziarono negli ultimi giorni del settembre 1932 e l'opera venne inaugurata il 14 Maggio 1933 dal Segretario del Partito Achille Starace in occasione dell'inizio dei Littoriali. Dall'analisi della documentazione dell'epoca si evince che, l'amministrazione doveva avere particolare fretta nella realizzazione dell'opera perché si doveva consentire lo svolgimento dei Littoriali e dei Campionati Internazionali Studenteschi.
Da ciò la scelta di affidarsi a più imprese e progettisti, anche se, come si nota negli articoli sull'opera pubblicati in quegli anni, questo è stato causa di un impianto che "non si presta ad una bella e chiara disposizione planimetrica delle varie costruzioni e degli accessi, dato ancora il suo orientamento".
Il redattore dell'articolo lamenta anche che "l'ingresso della Torre Maratona incastrato artificiosamente fra i due anelli dello stadio e del campo atletico può essere giudicato poco bello, e poco felici gli altri ingressi senza un allineamento deciso e un riferimento purchessia a qualche asse di simmetria".
Altri cronisti dell'epoca invece testimoniano che "la prima impressione che prova chi giunge allo stadio è ottima appunto in grazie alla sua invidiabile posizione, poiché esso è situato al termine della Piazza d'Armi, fra grandi corsi alberati..."
Da "Lo Stadio Mussolini a Torino", autore sconosciuto, in L'Architettura Italiana - periodico mensile di architettura tecnica, 1°settembre 1933- XI - fascicolo 9.
"Dati tecnici: lo stadio è formato da un vasto anello elissoidico, il cui maggior perimetro è di circa 640 mt.
La base è costituita da una banchina di granito bianco, sulla quale poggia lo zoccolo in intonaco rosso;
dello stesso materiale sono formati i piani a 45° che delimitano tre strisce vetrate per l'illuminazione dei locali interni, coronate da un parapetto bianco. Sopra questo si affacciano ampi finestroni limitati da pilastri in cemento che sorreggono lo sbalzo terminale, sporgente per oltre tre metri con un'inclinazione di 45°.
Gli accessi all'interno sono praticati attraverso 27 aperture, la principale delle quali conduce alla tribuna d'onore. Il parterre è in parte coperto dalle gradinate che vi aggettano a sbalzo, ed è leggermente rialzato nella parte più distante dal campo.
Tutti i passaggi dall'esterno sono chiusi da cancelli a pantografo in ferro e metallo bianco.
Nel parterre si aprono numerosi altri locali per i servizi igienici a disposizione del pubblico (...). Il campo da gioco è separato da una rete metallica sovrapposta ad un largo e basso parapetto che costituisce la parte superiore di un canalone di raccolta (...)."
Da "Il Civico Stadio Mussolini in Torino", Ing. M. Ceragioli -
S. Capo Divisione Servizio Tecnico LL.PP, Biblioteca Civica Torino
"…27 aperture permettono l'accesso all'interno dello stadio. La principale di esse, cui conduce una rampa carreggiabile, si apre tra due pilastri in granito a tutta altezza, ed è costituita da uno scalone anche in granito parte martellinato e parte lucidato, che dà accesso ad un salone pavimentato in marmo cipollino.
Il salone (...) serve di disimpegno alla tribuna d'onore, cui si può accedere direttamente da due porte, con stipiti in marmo verde Alpi.(...).
Frontalmente alla tribuna d'onore si apre si apre un altro ingresso triplo, detto di Marato na, per il passaggio degli atleti provenienti dall'accesso della torre omonima. Altre 6 aperture conducono come questa al parterre dall'esterno.
Due scale di granito costeggiano l'ingresso di Maratona; altre 16, di cinque metri di larghezza, pure in granito, portano dall'esterno ad una corsia che divide ai due terzi le gradinate per gli spettatori. Queste sono di due tipi: per posti a sedere e per posti in piedi, con l'avvertenza che anche queste ultime consentono al pubblico di sedersi quando l'affluenza non sia eccessiva.
Le prime sono coperte da una pensilina aggettante metri 10,75, con le mensole ricavate nella parte superiore, così da dare all'insieme un aspetto di particolare leggerezza.(...)
Sulla corsia d'arrivo dei vomitori, che percorre tutto l'ane llo, si aprono numerosi locali contenenti i servizi igienici per il pubblico, comprensivi delle fontanelle per bere; su di essa si aprono pure 18 saloni, uguali ai due annessi alla tribuna d'onore, le cui vetrate verso l'esterno aprono su un ballatoio che circonda tutto l'edificio(...).
Mentre al piano superiore tutti i locali sono per il pubblico (...) al piano terreno essi sono destinati agli atleti, meno una piccola porzione ove sono allogati i servizi di riscaldamento, le cabine elettriche, e i vari magazzini sia per gli attrezzi che per i vari servizi inerenti al campo, agli edifici, alle strade, ai giardini, ecc. (...).
Tutti i locali sono abbondantemente illuminati e aerati direttamente dall'esterno a mezzo di chiassili in cemento armato e ferro con vetri retinati; essi sono forniti di impianto di illuminazione, e quelli principali anche di riscaldamento elettrico; l'acqua dei servizi è corrente, calda e fredda. (...)
In corrispondenza alla tribuna d'onore, ma a pianterreno, vi sono un ufficio postale e telegrafico, una sala stampa con tavoli per scritturazioni e cabine telefoniche, una segreteria, il centralino telefonico, la sala medica modernamente attrezzata (...). Il campo di giuoco comprende le sistemazioni per il giuoco del calcio (mt 70 x105), per la pista podistica di 6 corsie di oltre 400 mt di sviluppo, per il salto in lungo o con l'asta, per il salto in alto, per i lanci del giavellotto, della palla di ferro, del disco, ecc.